Le firme da solista che nessuno sbaglia
Si comincia dai titoli che non tradiscono: « Crazy in Love », « Single Ladies (Put a Ring on It) », « Halo » e « Formation ». Entrano in testa dalle prime battute.
« Crazy in Love » si piazza dalle trombe. Poi parte un coro del 1999 e la firma cambia proprietario.
Un primato di Grammy che nessuno ha eguagliato, un video in piano sequenza, una classifica country conquistata: i dettagli che decidono.
Le firme da solista cadono subito. Il trio e le tracce da album decidono il resto.
Si comincia dai titoli che non tradiscono: « Crazy in Love », « Single Ladies (Put a Ring on It) », « Halo » e « Formation ». Entrano in testa dalle prime battute.
Qui si lasciano i punti. « Say My Name », « Bills, Bills, Bills », « Survivor » e « Bootylicious » portano il nome del trio, non il suo, eppure finiscono di continuo nella sua discografia.
Su certi titoli è lei a firmare, su altri passa come voce invitata: « Telephone » di Lady Gaga, il remix di « Savage » con Megan Thee Stallion, « Beautiful Liar » in coppia con Shakira.
In cima ci sono i pezzi mai passati alla radio: una traccia della house di Renaissance, del disco visivo Lemonade o del country di Cowboy Carter. Ogni stagione suona lontana dalla precedente.
Una manche lo dice subito. Riconosci il titolo da uno spezzone e rispondi sulle Destiny's Child e sulle sue stagioni da solista. Chiudere anche le tracce da album capita di rado.
Sì, e sono la trappola migliore. « Say My Name », « Bills, Bills, Bills » e « Survivor » uscirono a nome del trio, quindi il gioco verifica sotto quale firma apparve ogni successo.
« Crazy in Love », « Single Ladies (Put a Ring on It) », « Halo », « Formation » e « Break My Soul » sono fra i più indovinati, insieme a qualche classico del trio.
Le firme da solista si piazzano in fretta, ma il catalogo copre cinque stagioni più un gruppo femminile, e le tracce di Renaissance e Cowboy Carter dividono davvero.
Beyoncé Giselle Knowles-Carter. È nata il 4 settembre 1981 a Houston, in Texas, e la fama arrivò mentre guidava le Destiny's Child.
No, l'accesso è libero e non serve alcun servizio in streaming per ascoltare gli spezzoni.
Wikipedia · AllMusic · Pitchfork · Billboard · redazione Songtrivia.
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